ESCURSIONE n° 8: PERIPLO del MONTE VÂS

Dall’A.F. (958 m) si prende il sentiero che sale a monte dell’edificio sino a incontrare una strada asfaltata [dall’A.F →ore 0.15] che si segue a sinistra in leggera salita per circa 2 chilometri e mezzo sino a giungere alla selletta di Forchie Navantes (1216 m) [da (1) →ore 0.45] dove termina il tratto asfaltato.

Ora la strada diventa sterrata e fa una curva a sinistra; la si segue e, superato un bosco di larici e abeti, dopo circa un chilometro si giunge sul pianoro di Navantes (1250 m) . Lasciati sulla sinistra dapprima una casa (in buono stato) e poi altri due edifici (un po’ “cadenti”) e un deposito in legno per attrezzi, si entra nel bosco

e ci si porta in malga Corce (1246m) [da →ore 0.40]. Panchina per una sosta, e si prosegue per circa altri 200 metri sino a un bivio (1270 m) [da malga Corce →ore 0.10] dove si tiene la destra e si sale sino a giungere alla Forcella di Corce o Dolacis (1310 m) [da →ore 0.10]. Lasciando la strada, che prosegue a destra, si scende seguendo tracce di mezzi meccanici in direzione dei visibili ruderi della borgatella di Dolacis (1165 m), che si superano e, immessisi su una strada sterrata , si prosegue a sinistra, in discesa, e, lasciando sempre sulla sinistra due stavoli restaurati, si entra nel bosco. Si segue ora sempre la strada che, con alcuni saliscendi, permette di superare tutto il versante ovest del monte Vâs portando alla borgata di Pesmolêt (1072m). Ora la strada diventa asfaltata e in breve si raggiunge la vicina Uerpa. Superata questa piccola borgata, all’altezza di una capannina turistica [da →ore 1.50], c’è un bivio e qui si prosegue sulla sinistra seguendo una stradina asfaltata che conduce alla vicina borgata Vâs. Quando si giunge all’altezza della prime case si incontra una strada e qui si tiene la destra per superare, dopo circa 50 metri, tutto il piccolo abitato e portarsi sui prati dove, ad una curva , si lascia l’asfalto e ci si inoltra per circa 100 metri in diagonale sulla sinistra sui prati in direzione del cambiamento di pendio sopra l’abitato di Buttea per seguire una vecchia mulattiera (ora ridotta a sentiero) e scendere verso Buttea sino a quando, all’altezza delle ultime case, si incontra una stradina asfaltata [da →ore 0.30]che va seguita sulla sinistra; dopo poche centinaia di metri (dapprima in leggera salita e poi pianeggianti) oltre una leggera curva su un piccolo guado si incontra una mulattiera che scende sulla destra; qui giunti, si abbandona la strada asfaltata e si segue la mulattiera che conduce al rio Chiantòne (862m) in cui si possono ammirare le numerose “marmitte” create dall’acqua [da →ore 0.25]. Superato il ponticello, si lasciano a sinistra la mulattiera e un sentierino per risalire per circa 20 metri il letto accidentato di un corso d’acqua sino ad incontrare, sulla destra, il sentiero che, con ripida ma breve salita, porta al vicino A.F. [dal ponte →ore 0.15].

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Dislivelli indicativi: ↑560 m ↓560 m
Lunghezza indicativa del percorso: 11 chilometri
Tempo indicativo di effettivo cammino: ore 5.00


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